Chi Siamo | Acquisti | Librerie | Eventi | Novità | Collane | Contatti | Rassegna Stampa | Links |
P. Russell
This is not my hour
edizioni del Foglio Clandestino
12 euro – isbn 978-88-902114-6-1BR> collana: La selce e il loto 3
edizionidelfoglioclandestino.it
redazione@edizionidelfoglioclandestino.it

Studio e traduzione dai Sonnets a cura di Raffaello Bisso

A volte penso che tutto sia perduto, che questa fatica sia solo uno spreco di tempo. I ricchi e famosi la fanno franca col crimine; -- io ho speso tutto il mio per la poesia, a un costo che la gente considera folle. Alcuni, ben che vada, si figurano le pretese del Sublime, più raro ancora è chi ravvisi in una rima l’Estasi diagnosticata da Longino. Gli ininterrotti talk-show del Parlamento cambiano l’ardua cultura in spettacolo, dettano legge pubblicità e profitto, tutto è speso in distrazioni e lotterie, -- « Son sano! », sbotto, « e tutto il mondo è pazzo! », -- Eli era cieco, e Samuele udì il richiamo.

Nell’estate del 2000 Peter Russell mi inviò, ‘con preghiera di traduzione’, una raccolta dattiloscritta di poesie dell’anno precedente. La ‘preghiera’ in realtà sottintendeva l’urgenza di una traduzione rapida perché Peter intendeva pubblicare quanto prima la raccolta. Ma io non riuscivo assolutamente a conciliare la rapidità richiesta con la cura necessaria al lavoro, né purtroppo avevo tempo illimitato da dedicare all’impresa. Dopo la morte di Peter, la responsabilità per il dono e la sfida che avevo lasciati in sospeso mi ha spinto a proporre alla rivista Il Foglio Clandestino una scelta dei ‘Sonetti’, presentata come sintetico studio interpretativo. In seguito l’editore mi ha proposto di raccogliere in volume il materiale. Questo libro non è perciò propriamente la traduzione dei ‘Sonetti’ del Pratomagno ma uno studio a più mani su di essi. Raffaello Bisso

Il poeta inglese Peter Russell nasce a Bristol il 16 settembre 1921 e muore a San Giovanni Valdarno il 22 gennaio 2003. Ultimo dei grandi lirici moderni, erede della tradizione simbolista e modernista che ha avuto in Yeats, Eliot e Pound i massimi esponenti, fu inserito fra i candidati al Nobel. Assai ricche le vicende umane e letterarie. In una continua compenetrazione tra vita vissuta, momento creativo e produzione letteraria, Russell ha vissuto, prima a Berlino, intervallando poi il successivo periodo italiano con lunghi soggiorni all’estero, in Canada, negli Stati Uniti e quindi in Iran. L’Italia è stata il suo paese prediletto e dopo il prolungato soggiorno veneziano, dal 1983 è vissuto a Pian di Scò (AR) e nel mulino de ‘La Turbina’ trasformato in una casa-biblioteca arredata soltanto con pochi mobili e con diecimila volumi, oltre a un prezioso archivio personale. Nella casa di riposo di Castelfranco di Sopra, dove era stato costretto a trasferirsi nel 2001, è sopravvissuto in uno stato di quasi totale cecità, mantenendo col mondo soltanto sporadici contatti epistolari, ma continuando tenacemente la sua ricerca poetica. Anche negli scritti di quest’ultimo periodo aveva conservato un’acuta percezione della purezza della natura, nella sua opera spesso contrapposta ai disastri della civiltà moderna. Le sofferenze fisiche hanno preso il sopravvento quando si sono unite alla mancanza di stimoli.
NOVITA'
01 marzo 2013
Novità editoriale

Poeti e aforisti in Finlandia

Il libro (a cura di F. Caramagna e G. Gavioli - traduzioni di L. Casati e A. Parente e una nota di P. Loikala) racchiude poesie e aforismi di 14 autori finlandesi (accompagnati dal testo in lingua originale). Il progetto editoriale ha ottenuto il Patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia.

Questo volume, una vera novità nel panorama editoriale nazionale, presenta la traduzione italiana di liriche e aforismi finlandesi moderni dal dopoguerra fino ai giorni nostri. La raccolta propone l’idea di una cultura e di una lingua molto diverse da quelle del resto dell’Europa. Proviene infatti da un mondo arcaico e misterioso che riflette l’anima di un popolo vissuto da sempre a stretto contatto con la natura e i suoi fenomeni. Il mistero delle sue origini e la musicalità della sua lingua, tramandata oralmente per generazioni, ci comunica sensazioni come quelle provate dai primi viaggiatori giunti all’Ultima Thule, dove il cielo e la terra si toccano. Il vento si muove nell’oscurità` tra gli alberi in questa terra dove, nel freddo, nel silenzio e nella solitudine, nascono sentimenti che penetrano nell’animo. Ci troviamo davanti a una poesia essenziale, fatta di amore e di presagi di morte insieme, davanti ad un’espressione letteraria tutta da scoprire. Paula Loikala


POETI E AFORISTI IN FINLANDIA
a cura di F. Caramagna e G. Gavioli traduzioni di L. Casati e A. Parente e una nota di P. Loikala
edizioni del Foglio Clandestino?240 pagg. – 14 euro – isbn 978-88-905434-3-2 collana La Selce e il Loto – 5
edizionidelfoglioclandestino.it
per acquisti e informazioni:
redazione@edizionidelfoglioclandestino.it
19 giugno 2012
"Hurrah!" Poesie scelte
di Irving Stettner

il nuovo volume della collana 'La selce e il loto' è arrivato!

traduzione di Erio Sughi e cura di Davide Argnani
con 10 sketches dell'autore

12 euro - ISBN 978-88-905434-6-3
1 marzo 2012
"Racconti" di Renato M. Fondi è il nuovo sorprendente volume di narrativa.

Curato da G. Gavioli e con note di A. Robbins e F. Romanò, con 13 fotografie dell’autore.



266 pagine in formato 14 x 21 cm.

15 euro – isbn 978-88-905434-1-8



LA CASA DEL SIGNOR HU



Un’alta cancellata circonda la casa del signor Hu. Un’alta cancellata in ferro, con una punta di lancia in cima ad ogni asta. Tra un’asta e l’altra c’è molto spazio per guardare, ma non c’è nulla da vedere. Solo fogliame, e fogliame, e fogliame. Tra una foglia e l’altra, ogni tanto, s’intravvede del filo spinato, sullo sfondo di altre foglie, di altri rami. Folti cespugli crescono intorno alla casa del signor Hu, folti cavalli di frisia. Alla distanza, i cespugli non paiono sopravanzare le punte di lancia; ma al di là di essi si vedono sporgere le cime altissime dei bambù; un foresta di bambù circonda e isola la casa del signor Hu. Appesa al pilastro che sostiene i cardini del cancello principale, una targa avverte “Attenti al cane”. Ma nessun cane abbaia, nessun cane si avvicina minaccioso al cancello. E il sentiero che, secondo logica, dovrebbe avviarsi alla casa, svolta bruscamente, non si capisce se a destra o a sinistra, immergendosi tra le canne e i cespugli. Così, da nessun luogo si riesce a vedere la casa del signor Hu. Dicono che essa abbia cinque torri e nessuna finestra. Dicono che sia tutta nera, o tutta bianca, o tutta d’un colore che nessuno ha mai visto. Dicono che sia grande, che sia piccola, che sia e non sia. Un piccolo uomo fa tre volte al giorno la ronda attorno alla casa. Estate e inverno, ha sempre lo stesso vestito. A chi gli chiede, risponde che non sa. Ha un cartellino appuntato al taschino della giacca. C’è scritto: Signor Hu, guardiano..
01 gennaio 2012
l'ultima edizione del ns. aperiodico letterario Il Foglio Clandestino è il volume doppio 72/73, 104 pagine e costo di 7 euro.

potete richiedere via mail il catalogo aggiornato e copia dell'aperiodico.

ci permettiamo di ricordare che ogni sostegno è utile a proseguire il lavoro di ricerca e sviluppo che ci siamo posti come obettivo. Ringraziamo fin d'ora per la vostra partecipazione e passione.

per ricevere informazioni e il catalogo aggiornato scrivete a:

redazione@edizionidelfoglioclandestino.it
31 luglio 2011
Leggete il nuovo volume poetico:

Rossella Maiore Tamponi
Le camere attigue

postfazione di F. Scaramozzino
9 euro – isbn 978-88-905434-0-1
collana Quercus suber 2


APRIRE

mezzo giro di chiave: aprire,
segni il percorso del labirinto, scrivi
sulla passatoia la tua firma leggibile

ma la casa galleggia
in un’enorme chiusura blindata

pavimenti puliti e incerati:
fatiche rifuse da una quiete di conchiglia,
nessuno sembra accorgersi
di come corrano scivolosi

entrare davvero è improbabile
se nel petto vibra a girandola
soltanto una doppia mandata



LE SOGLIE

in fervidi giochi di porte il tempo
modella e segna l’anima così
come si incide il crinale della chiave

il dolore
spalanca con pedate sorde

l’amore
col fruscìo della serratura




Rossella Maiore Tamponi è nata a Tempio Pausania nel 1968. Laureata in Scienze Politiche vive e lavora a Genova. Suoi testi sono stati pubblicati in alcune antologie. È impegnata in una dimensione di ricerca orientata verso dialoghi, versioni e afflati tra poesia, immagine, teatro e musica. Le camere attigue è la prima pubblicazione di un’opera completa.
1 marzo 2011
Il nuovo volume della collana di narrativa è uscito!
Ignacio Hormigo de la Puerta, L'inquilino del ventesimo piano
una suggestiva raccolta di racconti di un autore ancora inedito in Italia, traduzione di Eleonora Cadelli.

isbn 978-88-905434-8-7
euro 10
24 gennaio 2011
Nuovo volume pubblicato.

Emilio Paolo Taormina

Inchiostro




edizioni del Foglio Clandestino, 2010
8 euro – isbn 978-88-902114-8-5
edizionidelfoglioclandestino.it
redazione@edizionidelfoglioclandestino.it



21 giugno 2010
Peter Russell

This is not my hour

Studio e traduzione dai Sonnets a cura di Raffaello Bisso


edizioni del Foglio Clandestino, 2010
12 euro – isbn 978-88-902114-6-1
edizionidelfoglioclandestino.it
redazione@edizionidelfoglioclandestino.it



A volte penso che tutto sia perduto, che questa fatica sia solo uno spreco di tempo. I ricchi e famosi la fanno franca col crimine; -- io ho speso tutto il mio per la poesia, a un costo che la gente considera folle. Alcuni, ben che vada, si figurano le pretese del Sublime, più raro ancora è chi ravvisi in una rima l’Estasi diagnosticata da Longino. Gli ininterrotti talk-show del Parlamento cambiano l’ardua cultura in spettacolo, dettano legge pubblicità e profitto, tutto è speso in distrazioni e lotterie, -- « Son sano! », sbotto, « e tutto il mondo è pazzo! », -- Eli era cieco, e Samuele udì il richiamo.


Nell’estate del 2000 Peter Russell mi inviò, ‘con preghiera di traduzione’, una raccolta dattiloscritta di poesie dell’anno precedente. La ‘preghiera’ in realtà sottintendeva l’urgenza di una traduzione rapida perché Peter intendeva pubblicare quanto prima la raccolta. Ma io non riuscivo assolutamente a conciliare la rapidità richiesta con la cura necessaria al lavoro, né purtroppo avevo tempo illimitato da dedicare all’impresa. Dopo la morte di Peter, la responsabilità per il dono e la sfida che avevo lasciati in sospeso mi ha spinto a proporre alla rivista Il Foglio Clandestino una scelta dei ‘Sonetti’, presentata come sintetico studio interpretativo. In seguito l’editore mi ha proposto di raccogliere in volume il materiale. Questo libro non è perciò propriamente la traduzione dei ‘Sonetti’ del Pratomagno ma uno studio a più mani su di essi. Raffaello Bisso


Il poeta inglese Peter Russell nasce a Bristol il 16 settembre 1921 e muore a San Giovanni Valdarno il 22 gennaio 2003. Ultimo dei grandi lirici moderni, erede della tradizione simbolista e modernista che ha avuto in Yeats, Eliot e Pound i massimi esponenti, fu inserito fra i candidati al Nobel. Assai ricche le vicende umane e letterarie. In una continua compenetrazione tra vita vissuta, momento creativo e produzione letteraria, Russell ha vissuto, prima a Berlino, intervallando poi il successivo periodo italiano con lunghi soggiorni all’estero, in Canada, negli Stati Uniti e quindi in Iran. L’Italia è stata il suo paese prediletto e dopo il prolungato soggiorno veneziano, dal 1983 è vissuto a Pian di Scò (AR) e nel mulino de ‘La Turbina’ trasformato in una casa-biblioteca arredata soltanto con pochi mobili e con diecimila volumi, oltre a un prezioso archivio personale. Nella casa di riposo di Castelfranco di Sopra, dove era stato costretto a trasferirsi nel 2001, è sopravvissuto in uno stato di quasi totale cecità, mantenendo col mondo soltanto sporadici contatti epistolari, ma continuando tenacemente la sua ricerca poetica. Anche negli scritti di quest’ultimo periodo aveva conservato un’acuta percezione della purezza della natura, nella sua opera spesso contrapposta ai disastri della civiltà moderna. Le sofferenze fisiche hanno preso il sopravvento quando si sono unite alla mancanza di stimoli.
21 maggio 2010
F. Scaramozzino
Una breve stagione (racconti)

10 euro – isbn 978-88-902114-4-7

collana di narrativa: Il dado e la chiave

“Poi, vidi gli anabbaglianti del furgone avvicinarsi lentamente e lentamente accostare; salii sul predellino, il padre fissava la strada ed ebbe solo un sorriso di intesa, lei al suo fianco mi strinse la mano e fece posto, solo un bacio aguzzo sulla guancia e il sapore del caffelatte nell’alito freddoloso, chiusi il giubbotto stringendo il bavero mentre il padre accelerava e io avevo in petto l’infinito raccolto nel poco spazio che la vita sembrava volergli riservare, convinto ormai di quanto definitivo fosse per me quell’amore che volgeva verso il mercato e quella confidenza che, come l’amore, avrebbe conosciuto solo una breve stagione”.

Dal racconto Una breve stagione


Un percorso sui sentieri dolci o aspri dell’infanzia, in una comunità legata ancora al lavoro nei campi e alle grandi corti contadine, con una grande industria e altre a fare da corollario e che trasformano i contadini in operai qualificati con un posto di lavoro, a quei tempi, quasi sicuro. Un linguaggio pulito ma faticoso (come sostiene l’autore) tirato fuori dai protagonisti di un mondo ingenuo e a volte semplice, ma arricchito da personaggi veri. Gli immigrati di allora sono i meridionali, i cui figli imparano in fretta il dialetto locale, come succede adesso ai figli degli immigrati di colore. Dal grande affresco ci sono figure scolpite come “I fratelli Carminati”, giocatori nella squadretta locale col padre contadino che li porta allo stadio seduti sul trattore. La nonna (“Rimedi”) che diffonde in casa la grande stampa perché usata sotto la maglia per ripararsi dal vento. C’è poi il delicato episodio della “Ragazza strana”, carina ma molto riservata, che il protagonista invita sino alla scoperta del Noviziato che la porterà in convento. E il racconto di un’esperienza vivace di aiutante di “un negozio mobile alimentare”, con la mansione di girarrosto di polli infilzati e poi indorati di olio. E il raffinato racconto surreale “Febbraio”, con la protagonista che sta perdendo la memoria e con la fobia dell’ordine e quando entra il terribile vento di febbraio con gli oggetti che volano e si spostano in un disordine per lei insopportabile, si adagia sul suo letto col cappotto addosso e rinuncia a lottare. Una sequenza stimolante di personaggi. Una prosa cristallina legata alla rilettura dei ricordi, ai pezzi di vita che ti portano a superare i gradini sino all’età adulta. Una Breve Stagione che ha lasciato il segno, allo scrittore e ai suoi lettori, costretti a rivedere i loro personali ricordi.

Paolo Lezziero


Francesco Scaramozzino è nato a Melzo (Mi), dove vive, nel 1962. Ha pubblicato raccolte di racconti (Storia di Susy, Nuova Compagnia Editrice, 1996; Pump up the volume, Moby Dick, 2005) e libri di poesia (La bellezza di Efesto, Tracce, 1995; Sembianze, Joker, 2001; Sedersi accanto, Joker, 2007).

in copertina: ‘Erice’ di Maurizio Barraco, elaborazione grafica di Giulio Franceschi
10 gennaio 2010
è possibile prenotarlo via mail o su facebook.

M. Barbaro
Nei giardini degli scettici


10 euro – isbn 978-88-902114-5-4

collana di poesia: Quercus suber





Variazioni di silenzi, epifanie della parola…
Un attimo di sospensione assoluta.

(Marco Ercolani)


Una sensibilità raffinatamente riluttante…
Ordinarie rivelazioni, poesia dolorosamente attenta all’attimo.

(Manu Bazzano)





se mai sapremo
dove riposa
il respiro ultimo
delle cose nascoste
al pensiero




tu chiudi gli occhi
quando ti dicono di aprirli
non ti fidi
aspetti




ciottoli neri e grigi
la lama dorata del sole
fluttua
io sono il suono del mare
non acque profonde
rumore di spuma che si sposta
arriva va
poi ritorna


smetterò di dire io
la prossima volta
23 ottobre 2009
è possibile prenotarlo via mail o su facebook.

E. P. Taormina
Lo sposalizio del tempo


8 euro – isbn 978-88-902114-9-2

collana di poesia: Interno 10





Nei versi de Lo sposalizio del tempo, brevi e rapidi come i granelli che scorrono nella clessidra, si assiste a un continuo flusso tra visioni, pensieri, ricordi. Tale flusso è impregnato di quella sfuggente sostanza che è il tempo. Tutto trapassa, eppure il filo che annoda tali oggetti temporali è la parola poetica, la quale congiunge e sostiene ciò che può andare perduto. Il poeta è accompagnato, nel suo percorso, dal femminile, presenza ricorrente che assume di volta in volta sembianze puramente naturali, metamorfiche o enigmatiche. È un invito a un viaggio interiore che permetterà la (ri)scoperta di paesaggi mediterranei, volti, dettagli quotidiani, sensazioni che appartengono alla dimensione più intima del proprio essere. “nella parola / trovai / il limo / di antiche / terre / e la chiave / di un calendario / astronomico”

Sergio Lagrotteria



UNA NOTA DI LETTURA

Scrittura del frammento e della dislocazione, il lavoro in versi di Taormina è lavoro di una vita, lettura che richiede l’impegno di entrare nella misura e nella durata, nelle pieghe delle immagini. Adeguato il respiro, sabbia, mare, coralli, tramonto, stelle, onde, i segni lasciati nell’uomo dalla terra. E cambia la visione delle parole: dallo sguardo fotografico alla prospettiva del sentimento. Prospettiva… nient’affatto: i punti di vista, i punti di fuga si sovrappongono: «ti ho carezzato / con le parole». I bordi dei frammenti nella vita parlano, spigolosi, taglienti, oppure smussati, si legano di continuità; in un attimo, «il tempo / è scivolato / così bene / nella poesia / che non si vede». E affiorano linguaggi altri: il silenzio, l’assenza, il discorso amoroso, dialogante contro ogni evidenza, come se si trattasse di respiro. E così è. Nelle soste, si rimane, soli, con la coscienza del mondo.

Massimo Barbaro



Emilio Paolo Taormina è nato nel 1938 a Palermo dove vive. Dal ‘62 cura un’attività commerciale specializzata in musica rock, folk, blues, jazz. È autore di una vasta produzione di narrativa e poesia. Sue opere sono state tradotte in albanese, armeno, croato, francese. inglese, portoghese, russo, spagnolo e tedesco. È presente in antologie e riviste internazionali.



il tempo
è scivolato
così bene
nella poesia
che non si vede




sull’erba
della sera
hanno riflessi
d’oro
i rintocchi
delle campane




è rimasto
impigliato
al giallo dei limoni
il fischio
dell’ultimo
treno
3 e 4 ottobre 2009
Le edizioni del Foglio Clandestino saranno presenti alla Mostra Nazionale della Piccola e Media Editoria, Susegana (Tv), il 3 e 4 ottobre 2009. Per maggiori informazioni:

http://www.libriincantina.it
5 luglio 2009
Nuova uscita de Il Foglio Clandestino numero 66/67, 118 pagg. €uro 7,00.

sono disponibili ancora alcune copie, sconto 20%.
Per informazioni, scrivete ai ns. recapiti mail.
15 gennaio 2009
E se fossero i libri a mettere le ali? C’è una poesia che ami particolarmente o un libro che più di ogni altro ti sta a cuore? Hai scritto qualcosa che ritieni interessante? Vieni a condividerlo!

Il gruppo di lettura Lo Scaffale Capovolto, con il patrocinio della Commissione Cultura della Circoscrizione 3, organizza due serate di Libere Letture alle ore 21 presso Spazio Arte, via Maestri del Lavoro, Sesto S. G. – M1 Sesto Rondò

15 gennaio 2009
5 febbraio 2009

La partecipazione è aperta a tutti. Non ci sono obblighi di lettura per chi interviene, né di parola. Sono ben accetti anche i puri ascoltatori. Le proposte sono libere. È possibile leggere testi di ogni genere e lingua.

Per ragioni organizzative e per garantire a tutti coloro che lo desiderano di poter intervenire segnala il tuo intervento scrivendo a:

loscaffalecapovolto@hotmail.it
www.ilfondacodellapoesia.it
o chiamando il numero 339 360 4295
7-9 novembre 2008 Rassegna della Microeditoria di Chiari
Le edizioni del Foglio Clandestino saranno presenti alla Rassegna della Microeditoria di Chiari, dal 7 al 9 ottobre 2008, ospiti delle Edizioni Saecula

Per maggiori informazioni:
Rassegna della Microeditoria
Presentazione della rivista Il foglio clandestino
sabato 15 marzo
Presso la Biblioteca Civica Lino Penati di Cernusco sul Naviglio presentazione della rivista letteraria Il foglio clandestino
Saranno presenti: L’editore Gilberto Gavioli, il critico Sergio Lagrotteria, Autori e collaboratori

Verrà inoltre presentato il volume L’impronta del tempo del poeta ceco Petr Halmay

Ore 16,30
29 febbraio 2008
Presentazione del libro L'impronta del tempo di Petr Halmay.
Sarà presente la signora Helena Haskova, dell'Associazione dei Connazionali e degli Amici della Repubblica Ceca (Spolek Krajanu a Pratel Ceske Republiky).
Interverranno l'editore Gilberto Gavioli e il critico Sergio Lagrotteria.

Ore 21
Spazio Culturale San Clemente
Via Volta, 11 - Sesto San Giovanni (Mi)
18 giugno 2007
Pubblicato il primo volume della collana La Selce e il Loto, dedicata alle opere di traduzione. L'impronta del tempo di Petr Halmay, nella traduzione di Antonio Parente, contiene liriche ‘ai margini del mondo’, dall'atmosfera nebbiosa, crepuscolare, indefinita. Molte di queste poesie sono quasi atti drammatici, che si manifestano in una sorta di vuoto scenico, impietosi e necessari nella loro presenza improvvisa e suggestiva.
[ARCHIVIO]
home | chi siamo | acquisti| librerie| eventi | novità | collane | contatti | rassegna stampa| links
  @2006 EDIZIONI DEL FOGLIO CLANDESTINO - dev by Weirdstudio